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7 cose da aspettarsi da un buon trattamento osteopatico in gravidanza

7 cose da aspettarsi da un buon trattamento osteopatico in gravidanza

Tempo di lettura: 4 minuti

1) SPECIALIZZAZIONE

Quando si affronta un percorso di osteopatia durante la gravidanza è bene affidarsi ad un operatore con competenze specifiche in questo ambito.
Essendo la gravidanza un periodo delicato e di grandi cambiamenti non solo fisici ma anche sistemici è necessario che l’osteopata abbia delle conoscenze di base più approfondite rispetto ad un operatore che non si specializza in questo ambito. Ad oggi sul piano della formazione in questo specifico campo esistono diversi corsi post laurea.

2) INDAGINE CONOSCITIVA E SICUREZZA

Tra le prime cose che un osteopata specializzato nell’ambito della gravidanza andrà ad eseguire vi è un’accurata anamnesi che gli permetterà di conoscere a fondo la mamma, il suo vissuto e soprattutto di individuare eventuali controindicazioni al trattamento osteopatico. Questo permetterà all’operatore di per poter lavorare nella più totale sicurezza per la donna e il nascituro.

3) ESAME OBIETTIVO

Successivamente verrà eseguito un accurato esame obiettivo. La donna verrà osservata per valutare la sua nuova postura e verificare se il suo corpo sta accettando i fisiologici adattamenti muscolo-scheletrici imposti dallo specifico periodo della gravidanza in cui essa si trova.
Da questa osservazione l’osteopata potrà evincere alcune informazioni che saranno di indicazione per il successivo trattamento.

4) DISTURBI PIÙ COMUNI

L’osteopata tramite il trattamento potrà aiutare la donna in gravidanza nel risolvere alcune condizioni come:

  • Dolore lombare
  • Dolore pelvico
  • Incontinenza urinaria da sforzo
  • Reflusso gastro-esofageo

L’osteopatia in gravidanza può inoltre aiutare la donna in dolce attesa:

  • Nei disturbi digestivi e stitichezza.
  • Nei disturbi legati alla ritenzione dei liquidi (soprattutto durante l’ultimo trimestre di gestazione) che possono causare:
    • Importanti gonfiori degli arti inferiori e superiori
    • La Sindrome del Tunnel Carpale (che si manifesta con dolore e formicolio a livello del polso e delle dita della mano).

5) STRUTTURE ANATOMICHE VALUTATE E TRATTATE

Durante il trattamento l’osteopata non potrà fare a meno di valutare e successivamente trattare alcune importanti strutture come:

  • la componente osteo-muscolare della pelvi (osso sacro, coccige, anche, componente legamentosa dell’utero…).
  • il muscolo diaframma, muscolo importante per la respirazione e la postura e che in gravidanza subisce numerose modifiche a causa dell’aumento di volume dell’utero.
  • Alcune componenti muscolari come il muscolo psoas che guida all’interno dell’addome la crescita dell’utero gravido.
  • La componente del cingolo scapolare che può sovraccaricarsi a causa della crescita repentina del seno.

6) PREPARAZIONE AL PARTO

Oltre ad aiutare la donna nel risolvere una sintomatologia specifica, l’osteopata può essere di aiuto per preparare la gestante ad un parto il più fisiologico possibile. Con questo obiettivo verranno trattate le strutture del bacino soprattutto il pavimento pelvico per renderlo più elastico durante la fase espulsiva del parto. Utile a questo proposito la collaborazione con la figura dell’ostetrica che potrà valutare in maniera più specifica l’area del pavimento pelvico consigliando eventualmente esercizi mirati.

7) ESERCIZI UTILI

In aggiunta al trattamento, se necessario, l’osteopata può consigliare alcuni semplici esercizi di mobilizzazione della colonna vertebrale e del bacino. Questi possono aiutare a ridurre la sintomatologia riferita, mantenere a lungo termine i benefici del trattamento e a preparare la donna alla fase di travaglio di parto.

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