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Mal di schiena e posizioni per dormire: sfatiamo un mito

Mal di schiena e posizioni per dormire: sfatiamo un mito

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I disturbi a livello del rachide cervicale e lombare rientrano fra i principali motivi per cui i nostri pazienti si sottopongono al trattamento osteopatico presso il nostro Centro di Medicina Osteopatica.

Molto spesso queste problematiche possono essere molto invalidanti e tendere a cronicizzarsi, ossia rimanere presenti per molti mesi o addirittura anni incidendo negativamente sulle attività quotidiane e sul benessere psico-fisico.

Uno degli elementi importanti per cercare di migliorare la sintomatologia è identificare i cosiddetti “fattori modificabili”, ossia dei possibili elementi che contribuiscono a mantenere il dolore e che non sono indipendenti dalla nostra volontà. Fra questi, uno degli elementi che non di rado ci viene chiesto da alcuni nostri pazienti durante le visite osteopatiche è: “Potrebbe essere che il mio dolore sia causato dal modo in cui dormo”?

Sicuramente un elemento importantissimo da valutare prima del Come si dorme è Quanto si dorme. Evidenze scientifiche indicano che un fattore fondamentale per mantenere uno stato di salute ottimale è la presenza di un minimo quantitativo di ore di sonno giornaliero, che solitamente è tra le sette e le otto ore; ossia circa un terzo delle 24 ore di un’intera giornata.

Per quanto riguarda invece la propria posizione da tenere durante il sonno, quello che emerge dalle attuali evidenze è che non esistono solide prove che possano portare un clinico a consigliare una determinata posizione, piuttosto che un’altra.

Tuttavia, esiste per esempio una problematica neurologica detta “paralisi dell’innamorato” che può causare formicolio a livello dell’arto superiore e che può originare proprio durante il sonno. Nello specifico questo disturbo si può originare quando il soggetto mantiene per diverso tempo il proprio braccio al di sotto della testa del partener, creando una piccola compressione a livello delle strutture che innervano l’arto.

Un’altra cosa che alcuni pazienti ci chiedono è: “Secondo lei è il caso che io compri un materasso o un cuscino particolare”?
Anche in questo caso non c’è una chiara risposta. Infatti, le evidenze scientifiche non dimostrano chiaramente la superiorità di determinati materiali da utilizzare come supporto al sonno. Non di rado, invece, accade che alcuni pazienti ci riferiscano la comparsa di nuovi disturbi muscoloscheletrici proprio in seguito all’acquisto di cuscini o materassi molto costosi.

Quindi, in caso di importanti disturbi concomitanti il sonno, una buona modalità di azione potrebbe essere quella di rivolgersi al fisiatra, il quale potrebbe indirizzare il paziente da un ortopedico per la realizzazione di presidi personalizzati, oppure in alcuni casi proprio all’attenzione dell’osteopata.

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